DELITTI QUOTIDIANI

Marco Badi


(teatrodocumenti registrati con tecnica "poetic drama" per la rivelazione dei silenzi)


1ª TEATROREGISTRAZIONE: sulla soglia di casa, Uomo e Donna.


lungo silenzio, poi con naturalezza 1 (DIDASCALIA DA NON DIRE)
U - Non trovi che ogni silenzio abbia un suo carattere?
ognuno diverso dall'altro
senza ripetizioni inutili
velocemente
necessario
doloroso
incerto
dubbioso
attraente
scontroso
lentamente
pensieroso
rancoroso
malvagio
compassionevole
riflette
non ti sembra che il silenzio sia bello?
a me pare brutto
ma forse è solo scheggiato
o sbeccucciato
o incrinato
ma non sempre
D - Ho preparato del tè
con il limone, come piace a te
ma forse ce ne ho messo un po' troppo
è così acido
quando l'ho assaggiato
è bastato un attimo
e mi ha seccato le labbra
di getto
a volte mi piacerebbe così tanto
che tu ti lasciassi andare
riflette
però il silenzio è bello
silenzio, poi logorroicamente
oggi sono stata a fare delle spese ho comprato molte cose che non volevo soltanto perché lo volevo e così mi sono detta mio Dio perché non comprare qualcosa anche per te e poi non l'ho fatto perché in realtà non lo volevo capisci? e i sensi di colpa adesso mi dolgono e anche i calli voglio dire a forza di camminare ma adesso l'unica cosa che vorrei è fare silenzio senza doverlo pensare capisci? senza volerlo come un dono in silenzio tacendo così senza alcun linguaggio shhh dormire morire sognare sì ma in silenzio per favore per favore per favore per favore per favore per favore
lentamente
a me il silenzio piace
ma fa anche paura
significa non esistere
almeno per un po'
e spesso è quello che voglio
non esistere
per un po'
almeno per un po'
poi però
l'istinto
di
autoconservazione
autoconservazione
autoconservazione
consapevole
io odio il silenzio!
U - Farò tardi oggi
se ci riuscirò
se avrò abbastanza da fare
per non cadere in tentazione
D - Devo aspettarti?
dubbiosa
avrei voglia di fare l'amore
e magari anche con te
ma poi potresti credere che io ti ami
e forse è vero che io ti amo
ma tu credi che io ti ami?
U - Bè, è molto tardi
eppure arriverò così presto
un pensiero improvviso
ce l'hai già un amante?
forse potrei essere io
che ne dici?
sarei un buon amante, sai?
non credi?
no?
eppure potrei convincerti
se solo non fosse così tardi
D - ridendo
Ah quasi dimenticavo nei panini non troverai il mio cuore anche se so che ti piacciono le frattaglie ma spero che per stavolta mi perdonerai sai oggi il cuore mi serviva e… bè sono sicura che mi capisci voglio dire che anche tu insomma ti sarà capitato non è vero? bè è andata così e non c'è niente che possiamo fare proprio niente niente niente niente niente niente niente niente
improvvisamente preoccupata
Sta'attento, quando esci!
Ho sentito molte sirene e
le sirene possono far male
specialmente quelle delle fabbriche
fa una scoperta
che strano
hai un'ombra che ti segue sempre
carina non ti sembra?
penso che dovresti preoccupartene
un po' di più
preoccuparti di lei
occuparti in precedenza
pre occuparti
di lei
ridendo
se non altro per la fatica che fa
ogni giorno
un giorno
dopo
l'altro
uno
dopo
l'altro
un giorno
un giorno
un giorno
un giorno
pensierosa e sorpresa
a volte penso che potrei amarti
ma lo penso in silenzio
è una cosa molto grave per te?
ti danneggia?
ti fa soffrire?
ti fa ridere?
consapevole
sapessi com'è pesante per me
Dio! se solo tu sapessi…
U - La porta non è ancora aperta
e potrei
farlo
D - Uccidermi
U - Ucciderla
D - Ucciderlo
U - Uccidermi
D - Potrei
farlo
e la porta non è ancora aperta
con paura
sarei sola
non ci saresti più
non ci saremmo più
sarei sola
un lungo vuoto
credi che dovremmo accettare l'invito?
i vicini sono gentili
anche noi siamo gentili non credi?
ma le case dei morti sono così profonde e buie e silenziose e…
U - Dicono che tra poco non avremo più inverni
o estati non ricordo
tutto però sarà pallido
come il mio sangue
quando scivola sulle labbra
e cade inerme
in
fiumi
di
saliva
lentamente
lacrimari
sacrari
calvari
cantando
giù nel freddo averno
quando giunge il tramonto
cadono sette piccoli fiori di loto
sette piccoli fiori di loto
uno per ogni peccato
uno per ogni ferita
uno per ogni vuoto
D - come sfogliando una margherita (DIDASCALIA DA SOVRAPPORRE ALLA BATTUTA PRECEDENTE)
Per me
per te
per me
per te
per me
per te…
U - Bè è proprio ora che vada
mi chiedo soltanto chi di noi due lo farà
per primo
chi di noi
affonderà
la lama
chi
affonderà
per primo
la lama
improvvisamente, ingenuo
se dovessi
continuare a vivere
mi piacerebbe
assaporare
la terra
secondo te com'è?
Buona?
D - So come andrà a finire
adesso io andrò di là
perché ho dimenticato qualcosa
il tuo fiero pasto forse
o i ricordi che mi legano a te
non importa
quello che importa è che tu cercherai
di
uccidere
me
forse nascondendoti dietro
dietro la porta come
come un bambino che gioca o
o affrontandomi direttamente con
con coraggio virile
eroico e
e impavido
affrontandomi come
come achille i
i troiani
silenzio, come ascoltando
non chiedermi come
lo so
ma lo so
forse perché
certamente perchè
è quello che io vorrei fare
ed è quello che farò
che sto per fare
tra poco
questione
di attimi
e dell'infinito che c'è
tra un attimo e l'altro
U - So quello che stai pensando
vuoi uccidermi
vero?
tu
vuoi
uccidere
me
perché pensi
che se no sarò
io
a farlo per primo
bè ti sbagli
ti sbagli perchè
noi siamo già morti
non te ne eri accorta eh?
ecco perché sei così felice oggi
ridendo
e i morti non si possono uccidere
realizzando
almeno credo
ma…
e se
invece…
e se…
insomma…
uccidere
dei morti
fosse
possibile
e non solo
poesia follia paradosso
le parole rimbalzano
forse forse forse forse forse
è anche
possibile reale fattibile plausibile
morti che sono morti
morti morti morti morti
pausa, si affloscia
ecco lo sapevo
adesso torna il silenzio
lo sapevo che
non c'è modo
che non c'è modo
di sfuggirgli
perchè anche le parole
tutte le parole
tendono al silenzio capisci?
anche le parole
tutte
tutte
tutte
in fila
mute
verso
il precipizio
dei suoni
speranzoso
ma forse tu hai qualcosa
da dire in proposito
non è vero?
è così
è così
è così
tu adesso dirai qualcosa
dirai qualcosa
cantando
giù nel freddo averno
quando giunge il tramonto
cadono sette piccoli fiori di loto
sette piccoli fiori di loto
uno per ogni peccato
uno per ogni ferita
uno per ogni vuoto
D - Tutto quello che posso dire è:
velocemente e più volte (DIDASCALIA DA SOVRAPPORRE ALLA BATTUTA PRECEDENTE)
stanchezzadolorerisatepaurasorpresapiacere
silenzio
il silenzio
ancora lui
vedi?
non riusciamo a farne a meno
forse dovremmo ripensarci
non ti sembra?
morire
non è
civile
non è
maturo
non è
umano
umano
umano
umano
U - Eppure io ti amo
eppure io
eppure eppure eppure
è così logora
questa espressione
questa locuzione
così logora
lo so
ma in quale
quale altro modo poter dire
che io ti amo eppure…
eppure
eppure
è logora
così logora
Dio! così logora!
eppure
io ti amo
come poterlo dire
che sia nuovo
che sia intatto
che sia puro
amo
io
te
te
amo
io
amo
te
io
io
io
io
io
io ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
D - Faremmo meglio a chiuderla
questa porta
a chiudere
questa maledetta porta!
U - E' attraverso di lei
che possono spiarci
osservarci
violentarci
attraverso il suo stretto passaggio
di luce e colori
chiudiamo il diaframma
e il mondo non potrà invaderci
e resteremo finalmente soli
morti tra i morti
nel calduccio
di un focolare
gelido ma nostro
soltanto nostro
e il cielo non entrerà
e il mare starà fuori
e le montagne saranno lontane
niente polvere
se non la nostra
niente amore
se non il nostro
niente silenzio
se non se non se non se non se non
si blocca, poi freddo
accendi il fuoco
è ora che lo accendiamo
c'è un tempo per ogni cosa
per gelare
e per riscaldarci
per uscire
per entrare
per andare
per tornare
accendi il fuoco
perché il tempo sta finendo
e dovremo chiudere la porta
presto dovremo chiudere la porta
e sopravvivere
come morti
come fanno tutti
senza che nessuno abbia lasciato
delle istruzioni
su come fare
così dovremo cavarcela da soli
ma ormai siamo grandi
siamo adulti
siamo maturi
civili
autonomi
e
morti
morti morti morti morti morti morti
D - come sfogliando una margherita
Ce la caveremo
non ce la caveremo
Ce la caveremo
non ce la caveremo
Ce la caveremo
non ce la caveremo
pausa poi logorroicamente
oggi andrò in centro ho voglia di andarci ci vado spesso perché mi piacciono le vetrine mi piacciono le luci mi piace poter comprare camminare tra la gente e magari mi fermerò a parlare con qualcuno forse conoscerò qualcuno…
U - cantando (QUESTA PARTICOLARE DIDASCALIA NON DEVE ESSERE DETTA; LA BATTUTA PRECEDENTE DI D. E QUESTA DI U. SI SOVRAPPONGONO TRA LORO)
giù nel freddo averno
quando giunge il tramonto
cadono sette piccoli fiori di loto
sette piccoli fiori di loto
uno per ogni peccato
uno per ogni ferita
uno per ogni vuoto
D - …e magari non ritornerò più se ne avrò voglia e forse ce l'avrò questa volta magari ce l'avrò resterò in centro a camminare per sempre nelle strade tra la gente guardando le vetrine parlando da sola dietro questa porta immaginando da sola abbracciando da sola dietro questa porta baciando sognando morendo da sola in silenzio da sola in silenzio da sola sola sola sola sola sola sola sola sola
mentre la porta si chiude, contrappunto ripetuto (SOLO U.)
U e D - Chiudiamola
vivremo come si conviene
a chi non vive
chiudiamola
senza una preghiera
come uomini grandi adulti maturi civili
come chi muore senza saperlo
chiudiamola come chi muore
per pudore
odore putrido
e putrefazione
ma sempre in silenzio

la porta si chiude completamente. (DIDASCALIA DA NON DIRE)

FINE DELLA 1ª TEATROREGISTRAZIONE



2ª TEATROREGISTRAZIONE: Uomo e Donna, dentro la casa.


Parlano a lungo, in maniera fitta e a voce bassa; poi silenzio. Quindi… (DIDASCALIA DA NON DIRE)


D - con dolcezza
Siamo al sicuro
protetti
e finalmente
non possono vederci
non possono
perché ci sono queste
mura spesse
a fermare i loro sguardi
mura forti possenti impenetrabili
pausa, ascoltando
anche se
di tanto in tanto
si sente un rumore
il rumore
di un trapano
un trapano
trapano
trapano
trapano
silenzio, poi rassicurante
ma la casa resisterà, vedrai
resisterà
forse la casa resisterà
sì è così
forse è così
vedrai
vedrai
vedrai
U - Ci nasconderemo
e vivremo
in silenzio
senza calpestare
la polvere
perché fa rumore
la polvere
scricchiola sotto i piedi
fa rumore
niente polvere quindi
o si vedrebbero le impronte
e potrebbero seguirle
niente impronte quindi
perché potrebbero scovarci
consapevole
dobbiamo essere scaltri
o ci scopriranno
perché
perché hanno trappole
invisibili
terribili
infallibili
nascoste intorno
nascoste dentro
di noi
trappole
attraenti
d'aspetto piacevole
preziose e luccicanti
trappole
capaci di creare
sogni
e desideri
trappole
capaci di realizzare
sogni e desideri
e poi divorarli
divorarli
divorarli
divorarli
D - con l'abbandono di una bambina
Raccontami di quando sei nato
non mi racconti mai niente
ed io sono così curiosa
così curiosa
raccontami di quando sei morto
me lo racconti?
mi racconti di quando sei morto?
solo per sentire la tua voce
è bello sentire la tua voce
è bello
vedere
le tue labbra
che si muovono
mute
senza suoni
o parole
o
non so ma
basta che si muovano
anche senza
senza emettere niente
niente nemmeno
nemmeno il respiro
il
emette un lungo respiro, poi triste
perchè non mi baci
mai mai mai mai mai mai mai mai mai?
U - E' un lungo cammino
vedi
un lungo cammino
lungo sì
ma un cammino
e noi dobbiamo andare
con timore e speranza
e se ci perderemo
se mi perderò
tu verrai
a riprendermi
verrai non è vero?
verrai a cercarmi
e non mi lascerai
non lascerai che
il buio
la notte
e il silenzio
non lascerai che
il freddo
la fame
e il silenzio
mi trovino prima
di te
verrai non è vero?
e mi salverai
non è vero?
mi salverai
perché è un cammino
un lungo cammino
lungo sì
ma un cammino
D - Mi ameresti se fossi un'altra?
Se questi occhi fossero
di un'altra?
Mi ameresti se le mie labbra fossero
quelle di un'altra?
Se il volto
i denti
le mani
i pensieri
se l'anima
fosse di un'altra
tu mi ameresti?
tu?
mi?
ameresti?
pausa, poi consapevole
Se
l'anima
fosse
di
un
altra
lo so
tu
mi
uccideresti
e forse è per questo che io
ti amo
forse è per questo
sì forse
forse
e forse anche tu mi ameresti
e poi magari mi uccideresti
se l'anima fosse di un'altra
ed è per questo che io
forse ti amo
forse
forse
U - Adesso
non si sentono più rumori
e magari hanno smesso
hanno desistito
magari adesso ci lasceranno in pace
pausa, ascoltando
no
non ci sono più rumori
e noi possiamo
magari possiamo
dormire
sì adesso noi possiamo
riposare
che ne pensi?
possiamo dormire?
adesso forse possiamo
che ne dici?
come ai vecchi tempi eh?
dormire
insieme
abbandonati
l'uno nelle braccia
dell'altro
senza vestiti
o protezioni
nudi
senza il pudore
di vedersi l'anima
senza
il pudore
di vedersi
l'anima
nudi
dormire
nei nostri letti
di marmo
letti profondi
letti bui e
silenziosi
ma sempre senza
pudore
senza il pudore
di vedersi
l'anima
di vedersi
l'a - ni - maaaaaaaaa
D - Basta restare
nascosti
questo è l'importante
restare
nascosti
perché siamo diversi
noi
ed è per questo che
vogliono prenderci
perché siamo diversi
da loro
noi
non abbiamo ombre
noi
se non sull'anima
ma piccolissime
davvero piccole
come le pupille
degli occhi
che portiamo
incastonati
in questi volti
di cera
volti di morti
volti di carne immobile
e pelle morta
dove si aprono
pori inutili
e senza vita
ma gli occhi no
quelli custodiscono
ancora l'anima
no gli occhi no
quelli sono il reliquiario
dove abbiamo riposto
i frammenti
più sacri della nostra
vita
pochi
è vero
pochi
ma sacri
sacri
sacri
come noi
che siamo diversi
diversi
diversi
ed è per questo che
vogliono catturarci
vivi
per studiarci
e sacrificarci
alla scienza alla scienza alla scienza
ridendo
ma non sanno
che noi siamo già
morti
no, non lo sanno
Dio! non lo sanno
non sanno
che noi siamo già
U - Vivi
devi farlo
dobbiamo
restare
vivi
almeno dentro questi
occhi
capienti
profondi
come l'abisso
sopra il quale siamo
sospesi
come l'oceano
che sorregge
le barchette
di carta
dove noi abitiamo
dentro questi occhi
che urlano
senza emettere fiato
che urlano sempre
nel silenzio
più assoluto
e dove le preghiere
volano terrorizzate
e terrorizzate
si schiantano
contro
le pareti
di vetro
che ci custodiscono
perchè solo la luce
può attraversarle
solo la luce
la luce
quando la notte
la notte
non è troppo lunga
la notte
quando la notte
non è
ma è
è sempre
troppo
troppo lunga
quando la notte
non è
ma è
è sempre
troppo troppo troppo troppo
D - E' colpa del
Tempo
dobbiamo arrestarlo
dobbiamo fermarlo
e poi
rilasciarlo
a nostro piacimento
quando
vogliamo
quando
decidiamo
da uomini
liberi
e maturi
e civili
e
U - Senza
ombre
né incertezze
senza macchie

ombre ombre ombre
se non
piccole
piccolissime
sulle pupille
sui vetri
su questi
vetri
che racchiudono
la nostra
a-ni-ma-aaaaaa
lunga pausa, poi rassegnata
D - Bè, non lamentiamoci
U - …bastano le lacrime…
D - …dove affogano…
U - …le nostre urla…
D - …e i silenzi…
U - …dove naufragano…
D - …le piccole stelle…
U - …e i cuori scoloriti…
D - …dove affondano…
U - …scafi di vene seccate…
D - …e battelli di sguardi anneriti…
U - …non lamentiamoci, dunque…
D - …perché bastano le lacrime…
U - …e magari un bacio…
D - Di tanto in tanto
U - Di tanto in tanto
pausa, poi sofferente
spegni il fuoco
D - Dobbiamo imparare
a sopportare
il gelo
U - Dobbiamo imparare
a farne
a meno
D - Spegni il fuoco
U e D - E lascia
che
il buio
abbia la sua
vittoria
lungo silenzio, poi con forza (DIDASCALIA DA NON DIRE)
U - Ce la caveremo
D - Forse ce la caveremo
U - Resisteremo
D - Forse resisteremo
U - Un giorno
il sole
si accenderà
e noi
potremo
finalmente
vedere
la sua
luce
D - Un giorno
il sole
si accenderà
e noi
potremo
finalmente
sentire
il suo
calore
U - Coltiveremo
la terra
e non sarà
più sterile
questa terra
tornerà a vivere
e a dare frutti
e non sarà più
sterile
come la polvere
questa polvere
che scricchiola
sotto i piedi
e fa rumore
fa rumore rumore rumore
D - Per questo
per questo dobbiamo
dobbiamo aprire
aprire la porta
per questo
per far entrare
la luce
del sole
quando si accenderà
dobbiamo
dobbiamo essere pronti
pronti quando
quando si accenderà
e noi finalmente
vedremo
potremo vedere
e sentiremo
potremo sentire
un po' del suo calore
finalmente
avvertiremo
il suo calore
un po' del suo calore
del suo calore
un po' di calore
di calore calore calore calore
U - logorroicamente
E ci saranno prati
dove potersi riposare
e stelle in cielo
e fiori e vallate di echi e ruscelli di acqua limpida
e alberi con le chiome fiorite e ci saranno ombre
da cui fuggire e pioggia e impronte sulla sabbia
del mare e giardini carichi di frutti
e ci saranno musiche e sussurri
e ci saranno nuvole da osservare
e ci saranno terre da coltivare
e labbra rosse da assaporare
ci saranno ci saranno ci saranno
D - E sarà allora che noi potremo finalmente
tirare fuori la testa
che potremo affiorare con gli occhi
e affacciarci
da sotto questi marmi bui…
U - …avventurarci con curiosità
tra i primi fotoni di luce…
D - …e potremo finalmente far sussultare
i cuori…
U - …finalmente fare sussultare…
D - …i cuori…
U - Mentre le braccia deboli
con forza
D - Con forza appoggiandoci alla terra fresca
cercheranno di estrarre
i corpi
U - I nostri corpi
D - I corpi i nostri corpi i corpi
pausa, cercando di ascoltare
ascolta
non si sentono più rumori adesso
U - Forse hanno desistito
D - Forse non ci troveranno
U - Perché non abbiamo lasciato impronte
siamo stati bravi
D - E anche il fuoco è ormai spento
U - E' fatta dunque
D - Dunque vivremo
U - Noi vivremo
silenzio, poi con grande dolore contrappunto ripetuto (SOLO D.)
D e U - E allora perché
perché tu
tu non mi baci mai
mai mai mai mai?

la porta si apre lentamente (DIDASCALIA DA NON DIRE)

FINE DELLA 2ª TEATROREGISTRAZIONE






Marco Badi è nato a Firenze nel 1968 ed è residente a Bagno a Ripoli (Fi). Si è laureato in Scienze Biologiche all'Università di Firenze nel 1994. E-mail: marco.badi@tin.it per informazioni: www.proscenium.it




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