Un saggio di Carlos Fuentes dedicato allo scrittore Machado de Assis e finora inedito per l'Italia
"Perché scrivo?" Dicianove scrittori tra i più grandi del secolo provano a rispondere a questa domanda.
Questa parte raccoglie i testi inviati dai lettori della Rivista Sagarana
L'Europa e il Sud del mondo
Le opere di maggiore qualità degli allievi della SCUOLA.

N.1 - ott. 2000
N.2 - gen. 2001
N.3 - apr. 2001

I redattori e i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione di questo numero.

Un elenco di Siti di argomento letterario e culturale selezionati dalla Rivista Sagarana

La pubblicazione del numero 5 della rivista SAGARANA è prevista per il 
15 ottobre 2001

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SAGGI  


I testi contrassegnati da sono inediti in Italia, presentati in anteprima per i nostri lettori

Machado de la Mancha – Carlos Fuentes
Machado, il brasiliano miracoloso, continua a decifrarci perché continua ad immaginarci, e la vera identità ibero-americana è solo quella della nostra immaginazione.

Mio piccolo bulgaro – Diogo Mainardi
Se scoprissi che mio figlio è bulgaro la mia prima attenzione sarebbe quella di consultare un libro in cerca di informazioni sulla Bulgaria.
Secco studio di cavalli – Clarice Lispector
Ho un cavallo dentro di me, che raramente si esprime. Ma, quando vedo un altro cavallo, allora il mio cavallo si esprime.
Il re degli uccelli – Flannery O’Connor
L'uccello si volse lievemente a destra e i piccoli pianeti sovrastanti risaltavano bronzini, poi si volse lievemente a sinistra e svariarono al verde.
Tre appunti e un ritratto – Grazia Cerchi
Conclusione: aspirante scrittore vade retro. Vistononsistampi (ammesso che si sia visto, cioè letto: ci sono case editrici che rinviano subito al mittente i testi ancora chiusi nelle loro buste, con risparmio postale).
Naufragio del grande galeone São João – Bernardo Gomes de Brito
Che gli uomini meditino bene su ciò, perché è motivo di grande sgomento! Vedano come l'eventualità che questo galeone approdi tra i Cafri sia considerata la migliore via di salvezza, mentre, invero, è cosa pericolosissima!

Su una poesia di Wang Wei - Octavio Paz
Il suo aspetto non si avvicinava neanche un po' a quello che mi ero immaginato dovesse essere l'aspetto di uno scrittore. A dir la verità, a quei tempi sembrava più un pastore presbiteriano o un agente dell'FBI.




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